Ferdinanda o dell’importanza di un buon Parrucchiere

  “Buongiorno Mademoiselle, prende anche lei il 14? Io solitamente no, ma oggi è il mio compleanno e sto andando dal parucchiere. E sa, ogni tanto ci vuole. E poi. io. oggi. faccio. quaranta. anni. Quindi ho bisogno di un colore pregno, di una frangia di femmina che sottilinei i miei occhi di femmina saggiaContinua a leggere “Ferdinanda o dell’importanza di un buon Parrucchiere”

Di Processi e Favole

  Ho un buco nel cuore, in lato a sinistra credo. anzi sono convinta che sia proprio là. In alto a sinistra. Sono nata così. Con un buco. Un vuoto che nella maggior parte dei casi non si sente nemmeno (eh no signori miei non è che perchè è un vuoto che non si deveContinua a leggere “Di Processi e Favole”

Dell’amore e di Marmotte

    DRINGGG DRINGGGGG Scusi Mademoiselle, sono Achille, è passata di qui Annarita? Ah ecco. Sa è strano, lei lo sa che non sopporto i cambi di programma… mi arriva sempre a casa alle ore 17.30. Ogni giorno cascasse il mondo. Ogni giorno tranne oggi… e allora ho pensato.. beh mi aveva accennato che volevaContinua a leggere “Dell’amore e di Marmotte”

Dell’Amore e di Pitoni

Buonsera Madame, oh scusi Mademoiselle. Posso entre? Si? Oh anche a lei piacciono le tazzine da caffè?  Io ne sono tanto appassionata da sfiorare la maniacalità: ne ho ben 450 coppie e conto di sfiorare i mille nei prossimi cinque anni. Le mie preferite sono quelle con il bordo in oro zecchino… oh ma questa è f.a.v.o.l.o.s.a.!  Continua a leggere “Dell’Amore e di Pitoni”

Il mio Regno per un Drago.

  ”Sa che c’è mia cara Mademoiselle? C’è che la tristezza sta tornando sempre più frequentemente, a ondate. Prima era più facile, mi perdevo nelle cose, nelle genti, nei miei sogni di gloria, nei piani per conquistare il mondo e il morettone all’angolo, nella frustrazioni dei secondi e nel pantano dei miei no ma ora.Continua a leggere “Il mio Regno per un Drago.”

Luciana e di una frase di quella buon’anima della Marylin

  ” (…) che poi lo sai Mademoiselle qual’è il mio problema? che forse poi alla fine è lo stesso problema di tutte queste persone che ci sfiorano, si mangiano con lo sguardo e poi scappano? E’ che ci siamo dimenticati che la parola è carne, la parola è radicata nel corpo e parlare ferisce, guarisce, lenisce,Continua a leggere “Luciana e di una frase di quella buon’anima della Marylin”

Le balene portano fortuna equando non portano fortuna ti fanno comunque arrivare da qualche parte. SemprE. Lo giuro.

Ildamaria e il Lupo Cattivo

“La sai una cosa, Mademoiselle? Si tu la sai sicuro ma te la dico lo stesso. Non si invecchia. Non è vero che un anno dopo l’altro porta via il tempo. NO. Noi si diventa solo più tristi fino a ingrigirci, affosarci, imbiancarci lo sguardo. E’ la tristezza quella ruga di paura e rimorso cheContinua a leggere “Ildamaria e il Lupo Cattivo”

Soliloquio di Ildamaria o del Dolore

‘Sa una cosa Mademoiselle? che poi sto uso della parola ‘cosa’ continua a lasciarmi perplessa.. usiamo ”cosa” per definire tutto dimenticando il nome corretto e dimenticarlo, il nome, non significa forse perderne la magia? ma scusi divago, è che a volte un pensiero ne chiama un altro che ne chiama un altro e io miContinua a leggere “Soliloquio di Ildamaria o del Dolore”

Dell’appartenere o meno

excdus: (This isn’t happening) Quando avevo 15 anni e quando ne avevo 17 e anche quando ne avevo 20 pensavo questa cosa qui scritta sopra o sotto (che non so se l’immagine la vedrete sopra o sotto) e ne ero convinta poi ad un tratto, un giorno, all’improvviso ho capito che se non facevo paceContinua a leggere “Dell’appartenere o meno”

Annaluisa e i suoi NO

Io e l’oscena ansia di protagonismo del dolore, che non può fermarsi un attimo e aspettare dietro le quinte, che non sa cosa sia il rigore dell’educazione che vieta di alzare troppo la voce, di farsi notare troppo, di essere persistente e rumoroso. Lui se ne frega. Lui è tuono, fuoco, lama, coltello. Lui èContinua a leggere “Annaluisa e i suoi NO”

Di Bisogni e Caffè

vede Mademoiselle lei fa tutto facile nelle sue favole, come se noi solo per il fatto di essere femmine o che avessimo sta benedetta femminitudine (che poi mi spiegherà che significa sta roba e perché non solo le donne ma anche gli uomini possano averla! che sarò limitata ma io mica la capisco eh!) fossimoContinua a leggere “Di Bisogni e Caffè”

Viola o della Verità e i suoi angoli acuti

Viola ormai sapeva come la verità si nascondesse negli angoli acuti dei sospiri, e che ogni tanto faceva, ella (la verità), facesse capolino tra gli sguardi proprio nel momento in cui gli altri si distraevano: ecco, si, ecco che lei usciva un secondo dalla ghiandola lacrimale per vedere se era il caso di esserci ancheContinua a leggere “Viola o della Verità e i suoi angoli acuti”

Lettera ad una Madre

‘Che fare se nel tuo sguardo leggo l’infanzia della mia spossatezza e nelle tue rughe anticipo le mie lacrime? Che fare se malgrado tutta la mia armatura riesci ancora a uccidermi con la sola piega della tua bocca? Ti guardo e mi spezzo. Cerco di baciarti, di parlarti, di abbracciarti e non importa quanto leContinua a leggere “Lettera ad una Madre”

Edda e i Suoi Guai

Edda la sentiva, la solitudine, come una dolce silenziosa cappa che la circondava, sopra sotto al centro e che colorava tutto di grigio. Non era antipatica, no questo no, e tantomeno sgarbata. Era silenziosa e mortifera, questo si, ma non è una buona ragione per parlarne male, ormai aveva solo lei. Scivolava sulle ore, inlanguidivaContinua a leggere “Edda e i Suoi Guai”

Edda

‘Edda ascolta i teoremi del suo cuore e, camminando rasente i muri, avanza tra la nebbia sperando che smettano di sussurrare le loro verità. Che poi, le loro verità, sono anche le sue ma fanno troppo male, forse ci vuole troppo coraggio. E lei, oggi, ha solo voglia di chiudere gli occhi e piangere unoContinua a leggere “Edda”

Lei crede di aver capito Tutto.

Efigemia e il concetto di Contusione

C’era una volta una giovane femmina, che nascondeva dietro folte ciglia l’insopportabile paura di non essere abbastanza. E come tutti gli esseri umani che hanno paura di non farcela, lei, la nostra eroina, si accontentava di piccole briciole, di sassolini abbandonati, di sguardi tagliati e ci costruiva castelli, strade palazzi… Ed eccola allora indossare unContinua a leggere “Efigemia e il concetto di Contusione”