Ada o della Stridore di un’emozione.

C’era una volta una giovine dagli occhi di paura e la voce di cristallo. Essa, la voce, sembrava sempre sul punto di rompersi a tal punto che questo frantumarsi delle consonanti, questo stridore delle vocali terrorizzava l’ascoltatore. E voi bene sapete miei cari amici e non , che nell’epoca che tutt’ora vige, le imperfezioni nonContinua a leggere “Ada o della Stridore di un’emozione.”

Annaluisa e i suoi NO

Io e l’oscena ansia di protagonismo del dolore, che non può fermarsi un attimo e aspettare dietro le quinte, che non sa cosa sia il rigore dell’educazione che vieta di alzare troppo la voce, di farsi notare troppo, di essere persistente e rumoroso. Lui se ne frega. Lui è tuono, fuoco, lama, coltello. Lui èContinua a leggere “Annaluisa e i suoi NO”

Hildebranda o Della Passione. Qualunque essa Sia.

C’era una volta una principessa di una bellezza sensuale e sconvolgente. Il suo nome era Hildebranda. Ella era così attraente e sensuale da non poter neanche fare una passeggiata senza essere essere assalita da qualunque uomo la vedesse! IL malcapitato infatti appena ne scorgeva le movenze veniva afferrato-assalito da un tale desiderio di possederla eContinua a leggere “Hildebranda o Della Passione. Qualunque essa Sia.”

Irma la dolce

Ecco a voi signori e signore l’ultima femmina della stirpe delle principesse di italica discendenza. Il suo nome è Irma la Dolce; sue caratteristiche sono il silenzio, la meditazione e il profumo di miele e magnolia, una donna incantevole che non parla, non fa rumore ed è persino abituata a lavare i piatti. Come dite?Continua a leggere “Irma la dolce”

Irene o dell’Acrobazia

C’era una volta una Bambina Acrobata, il suo nome era Irene.  Ella viveva con la nonnna ai limiti di una grande foresta. Suo passatempo era saltare di albero in albero quasi volasse, faceva salti altissimi e lunghissimi e si narra che una notte con un balzo sfiorò una stella. L’agilità l’aveva ereditata dalla madre, ImeldaContinua a leggere “Irene o dell’Acrobazia”

C’era una volta….

’ C’era una volta una giovane femmina, che nascondeva dietro folte ciglia l’insopportabile paura di non essere abbastanza. E come tutti gli esseri umani che hanno paura di non farcela, lei, la nostra eroina, si accontentava di piccole briciole, di sassolini abbandonati, di sguardi tagliati e ci costruiva castelli, strade palazzi… Ed eccola allora indossareContinua a leggere “C’era una volta….”

Orietta o dell’incomensurabilità del doppio

Lei chiudeva gli occhi e immaginava di essere qualcos’altro, qualcun altro. E fin qui nulla di male, il male arrivò quando si accorse che viveva due vite. Una era la vita quotidiana in cui faceva scorrere i giorni come un rosario imparato a memoria, una pura meccanica fisiologica e l’altra, l’altra era la vita cheContinua a leggere “Orietta o dell’incomensurabilità del doppio”

Bocciuolo e Il Giardiniere

Venne un momento nel pease di Beremediontes in cui gli amatissimi regnanti furono stroncati da un infarto. Un infarto fulminante. Effettivamente essi erano stati maledetti da una strega cattiva cattiva, Biada, qualcosa come cinquant’anni prima ma  la donna era dislessica e daltonica quindi potete immaginare che i suoi incantesimi non erano proprio precisi. Insomma leiContinua a leggere “Bocciuolo e Il Giardiniere”

Renata e le Emozioni

Renata era come un fiore che pareva scolpito nella terra, inamovibile eppur mutevole, era a volte contenitore, altre contenuto. Ella era famosa in tutto il Regno perché riusciva a comprendere i dolori delle genti e proprio per il desiderio di aiutare  e alleviare il fardello di coloro che soffrono, ogni giorno dalle otto del mattinoContinua a leggere “Renata e le Emozioni”

Gioacchina La Procace

Un giorno di pioggia un giovine ardimentoso e indaffarato incontrò una giovine procace e altrettanto ardimentosa, tanto ardimentosa che, appena lo vide decise che lo voleva e cosa c’è di meglio per prendersi ciò che si apprezza se non dirlo chiaro e tondo?! “Eih tu strepitoso come ti chiami? Io sono Gioacchina Principessa dei 2Continua a leggere “Gioacchina La Procace”

Teodora e Tommaso ovvero dello Sguardo

Bonsoir. Mon nome c’est Teodoricà. Sono molto felice di conoscervi e vorrei raccontarvi la mia storia. Sono una principessa cacciata dal mio reale padre solamente perché mi sono follemente innamorata del mio Drago privato: Tommasò. Ah…è bellissimo, scaglie color citrino, occhi blu tempestosi, se lo vedeste mi capireste subito! Non si poteva, mi disse, nonContinua a leggere “Teodora e Tommaso ovvero dello Sguardo”

E quando

‘E quando il deserto dentro me si asciugherà, le lacrime finalmente sgorgheranno, il dolore inizierà a pulsare e l’ematoma sarà uscito, dapprima nero poi violaceo e infine giallo. Allora, quando camminare farà male ma riuscirò a camminare e quel dolore mi sveglierà un poco più di questo lucrore di cotone che mi avvolge ora, aContinua a leggere “E quando”

Orietta e il Deserto

Buonasera Signori e Signore. Mi chiamo Orietta e sono Triste. Così triste che le lacrime si sono esaurite prima di sgorgare, evaporate per la siccità che ha invaso il mio corpo. Cuore arido, anzi forse ora non ho più neanche un cuore intero, ma ne è rimasto solo un pezzo. Poco fa ho sentito distintamenteContinua a leggere “Orietta e il Deserto”

Clotilde, Cataldo, Cesare e Carmelo ovvero Paure, Spie e altre Confusioni o dell’Amore e basta.

Clotilde non usciva da tre (t.r.e. – dico T.R.E.) giorni. Non si muoveva dal letto per non far rumore e non rispondeva al telefono per non sentire voci che non desiderava, e di voce non desiderava sentirne nessuna, manco quella della sua cara mamma. La gente che la conosceva non si stupiva, pensava fosse impegnataContinua a leggere “Clotilde, Cataldo, Cesare e Carmelo ovvero Paure, Spie e altre Confusioni o dell’Amore e basta.”

Silvana o della Liquidità del Coraggio

Ecco a voi, Silvana. Sì, lo so, sta dormendo. Invero le capita sempre, le accade in particolare quando è di fronte all’uomo che ama, alla nonna che la giudica, al padre che la sgrida e all’insegnante che la interroga. I medici di corte l’hanno nominato “sindrome da stress compulsiva”. Silvana dovrebbe avere 35 anni maContinua a leggere “Silvana o della Liquidità del Coraggio”

Elsa

Il suo nome era Elsa ed era una guerriera. I fans della new age la chiamerebbero “Guerriera della Luce”. Ma i fans spesso non sono proprio così aderenti alla verità: a loro non importa, la verità ma solamente quello che desiderano vedere. Elsa non era interessata a cosa si poteva dire o inventare della suaContinua a leggere “Elsa”

Umberto e Ulla o del potere di Uno Sguardo

Umberto non credeva nell’amore e sopra tutto il suo Super Enorme Mastodontico EGO non poteva sopportare di amare qualcuno più di quanto amasse se stesso. Insomma questo Umberto era felice simpatico bellino interessante. Ed era tutte queste cose perché amandosi molto, adorava leggersi i libri più interessanti, ascoltare la sua voce dire battute divertenti eContinua a leggere “Umberto e Ulla o del potere di Uno Sguardo”

Adorabile Incompresa

Era adorabile come un soufflé di cioccolato. Incantevole come una rosa appena sbocciata. Melodiosa come il canto di un pettirosso e sublime come il suono di un violino, suonato dal migliore violinista del mondo. Era la principessa, futura regnante del regno di Lombardia. Aveva solo un difettino e un problemuccio. Cose di poco conto quandoContinua a leggere “Adorabile Incompresa”

Filippa

  Alla fine del mondo sulla punta di un monte molto ma  molto alto, viveva una principessa, che si chiamava Filippa,e  che piangeva sempre.Il motivo di tutte le sue continue lacrime non era la tristezza, ma la convinzione che il suo bel fidanzato, Fenoglio di Fontana Fallata, non l’amasse. Il  giovane era un eroe diContinua a leggere “Filippa”

Matilde o dell’importanza di un vasetto di Marmellata

Tutto iniziò con un vasetto di marmellata rotto. Marmellata di more. Puf! E la marmellata era in ogni dove della cucina! La colpevole era  Matilda. Ella era la servetta del castello, al servizio di Mafalda, Regina d’Oriente, famosa in tutto il mondo per bellezza, esoticità e splendore (lucenti occhi da gatta e capelli di miele).Continua a leggere “Matilde o dell’importanza di un vasetto di Marmellata”

Otaria o del Coraggio di Guardarsi negli occhi

“Eccomi qui di fronte a voi. Vigliacca dite? Traditrice? Io? Forse. Quello che ho fatto. Tutto quello che ho fatto. E’ stato per amore.          E non me ne pento.”

Clotilde, Cataldo, Cesare e Carmelo. Ovvero Paure, Spie e altre Confusioni

Clotilde non usciva da tre (t.r.e. – dico T.R.E.) giorni. Non si muoveva dal letto per non far rumore e non rispondeva al telefono per non sentire voci che non desiderava, e di voce non desiderava sentirne nessuna, manco quella della sua cara mamma. La gente che la conosceva non si stupiva, pensava fosse impegnata in qualche caso top-secret. Dovete infatti sapereContinua a leggere “Clotilde, Cataldo, Cesare e Carmelo. Ovvero Paure, Spie e altre Confusioni”

Teodoricà e Tommasò o dell’Amore in Scaglie

Bonsoir. Mon nome c’est Teodoricà. Sono molto felice di conoscervi e vorrei raccontarvi la mia storia, che invero è molto corta. Sono una principessa cacciata dal mio reale padre solamente perché mi sono follemente innamorata del mio Drago privato: Tommasò.