Elsa

Il suo nome era Elsa ed era una guerriera. I fans della new age la chiamerebbero “Guerriera della Luce”. Ma i fans spesso non sono proprio così aderenti alla verità: a loro non importa, la verità ma solamente quello che desiderano vedere. Elsa non era interessata a cosa si poteva dire o inventare della suaContinua a leggere “Elsa”

Umberto e Ulla o del potere di Uno Sguardo

Umberto non credeva nell’amore e sopra tutto il suo Super Enorme Mastodontico EGO non poteva sopportare di amare qualcuno più di quanto amasse se stesso. Insomma questo Umberto era felice simpatico bellino interessante. Ed era tutte queste cose perché amandosi molto, adorava leggersi i libri più interessanti, ascoltare la sua voce dire battute divertenti eContinua a leggere “Umberto e Ulla o del potere di Uno Sguardo”

Adorabile Incompresa

Era adorabile come un soufflé di cioccolato. Incantevole come una rosa appena sbocciata. Melodiosa come il canto di un pettirosso e sublime come il suono di un violino, suonato dal migliore violinista del mondo. Era la principessa, futura regnante del regno di Lombardia. Aveva solo un difettino e un problemuccio. Cose di poco conto quandoContinua a leggere “Adorabile Incompresa”

A cosa servono le Favole?

Le favole non dicono ai bambini che esistono i draghi, i bambini già sanno che esistono, le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere uccisi. Gilbert Keith Chesterton (via jishisonson)

Efigemia e il concetto di Contusione

C’era una volta una giovane femmina, che nascondeva dietro folte ciglia l’insopportabile paura di non essere abbastanza. E come tutti gli esseri umani che hanno paura di non farcela, lei, la nostra eroina, si accontentava di piccole briciole, di sassolini abbandonati, di sguardi tagliati e ci costruiva castelli, strade palazzi… Ed eccola allora indossare unContinua a leggere “Efigemia e il concetto di Contusione”

Hildebranda o Della Passione. Qualunque essa Sia.

C’era una volta una principessa di una bellezza sensuale e sconvolgente (il ritratto sopra purtroppo non è veritiero ma il pittore cui fu commissionato era un amante abbandonato… quindi potete capire ben da voi che si vendicò attraverso la sua arte). Il suo nome era Hildebranda. Ella era così attraente e sensuale da non poterContinua a leggere “Hildebranda o Della Passione. Qualunque essa Sia.”

Guglielmina – Apologia di una Strega Cattiva

Lei è Guglielmina. La sua storia iniziò il giorno in cui decise di lasciare il suo regale, amato fidanzato, Goliandro. Successe semplicemente così, che una notte la sua lucina anti-oscurità si ruppe e la nostra eroina cadde nel panico e lui, semplicemente la vide, la abbracciò e tranquillizzò. Dal canto suo, la nostra eroina davantiContinua a leggere “Guglielmina – Apologia di una Strega Cattiva”

Furtalina o dell’Aspirazione all’Incanto

Gioacchina Maria Giuseppina in Quel di Palmare IV ovvero la morte della Fantasia

Silvana o della Liquidità del Coraggio

Ecco a voi, Silvana. Sì, lo so, sta dormendo. Invero le capita sempre, le accade in particolare quando è di fronte all’uomo che ama, alla nonna che la giudica, al padre che la sgrida e all’insegnante che la interroga. I medici di corte l’hanno nominato “sindrome da stress compulsiva”. Silvana dovrebbe avere 35 anni maContinua a leggere “Silvana o della Liquidità del Coraggio”

Ada o dello Sguardo

    Ada aveva 25 anni e lo sentiva tutto il peso di questi venticinque anni, che le premeva sulle ossa, impediva ai polmoni di muoversi liberamente, lo avvertiva la mattina quando lo vestiva, il suo corpo stanco e inerte, quando lo trascinava per le strade, nella fatica di portare un piedi di fronte all’altroContinua a leggere “Ada o dello Sguardo”

Gioacchina La Procace

  Un giorno di pioggia un giovine ardimentoso e indaffarato incontrò una giovine procace e altrettanto ardimentosa, tanto ardimentosa che, appena lo vide decise che lo voleva e cosa c’è di meglio per prendersi ciò che si apprezza se non dirlo chiaro e tondo?! “Eih tu strepitoso come ti chiami? Io sono Gioacchina Principessa deiContinua a leggere “Gioacchina La Procace”

Saluzza e L’ascolto ossia di come si può amare un Salvatore Qualunque.

A volte si guardava in giro e sgranava gli occhi perché quello che pensava di vedere non era MAI quello che vedeva. Quello che vedeva erano tuoni quando si aspettava fringuelli cinguettanti e raggi di sole, urla e strepiti invece di sorrisi e carezze, fulgore al posto di rasserenante azzurro.. Saluzza era così: non sapevaContinua a leggere “Saluzza e L’ascolto ossia di come si può amare un Salvatore Qualunque.”

Dora o della Ricerca dei Tornadi

C’era una volta una bimba dagli occhi grigi e i capelli argentati, che viveva in casa di malta piccola piccola, situata nel centro esatto di un tornado. Certo, non era una casa proprio comoda, sopratutto perchè era sempre in movimento e prendeva, a volte, angolazioni strane (si poteva infatti ritrovare a testa in giù daContinua a leggere “Dora o della Ricerca dei Tornadi”

Filippa

  Alla fine del mondo sulla punta di un monte molto ma  molto alto, viveva una principessa, che si chiamava Filippa,e  che piangeva sempre.Il motivo di tutte le sue continue lacrime non era la tristezza, ma la convinzione che il suo bel fidanzato, Fenoglio di Fontana Fallata, non l’amasse. Il  giovane era un eroe diContinua a leggere “Filippa”

Irma la dolce

    Ecco a voi signori e signore l’ultima femmina della stirpe delle principesse di italica discendenza. Il suo nome è Irma la Dolce; sue caratteristiche sono il silenzio, la meditazione e il profumo di miele e magnolia, una donna incantevole che non parla, non fa rumore ed è persino abituata a lavare i piatti.Continua a leggere “Irma la dolce”

Orietta e il Deserto

Buonasera Signori e Signore. Mi chiamo Orietta e sono Triste. Così triste che le lacrime si sono esaurite prima di sgorgare, evaporate per la siccità che ha invaso il mio corpo. Cuore arido, anzi forse ora non ho più neanche un cuore intero, ma ne è rimasto solo un pezzo. Poco fa ho sentito distintamenteContinua a leggere “Orietta e il Deserto”

Gervaso o dell’impossibilità di vivere il Futuro ovvero la tragedia di Possedere un Cammello

C’era una volta un giovane principe balbuziente, dagli occhi scuri e senza neanche un capello. Il suo nome era Gervaso. Egli era un ben strano principe, poichè non possedeva nè corona nè regno, ma solamente 5 cammelli color zafferano alti 3 metri (Gennaro-Giacomo-Giovanni-Giuliano-Guglielmo)* e un Lama Sputatore grigio-lilla alto 4 metri (Giammaria), logorroico e magico.Continua a leggere “Gervaso o dell’impossibilità di vivere il Futuro ovvero la tragedia di Possedere un Cammello”

Nina o della Bellezza del Desiderio

C’era una volta una piccola donnina bellina bellina, ma così bella che nessun uomo poteva guardarla senza innamorarsi d.i.s.p.e.r.a.t.a.m.e.n.t.e. di lei. Però la nostra donninna bellina bellina aveva un problema serio serio: lei non si innamorava di nessuno, ma proprio di nessuno nessuno! Fu così che dopo l’ennesimo appuntamento con un principe azzurro divorziato, la giovaneContinua a leggere “Nina o della Bellezza del Desiderio”

Lavinia o della Natura del Desiderio: l’Acqua.

Nel  fondo  del  mare dove il blu diventa nero e le meduse sono fate di luce pura, viveva Lavinia,una Sirena di 200 anni (molto ben portati) dagli occhi blu-verde-grigio e i corti capelli color topo-grigiastro-verdino. Era la figlia del Saggio Mago dei Millemaridelnord e della Strega Buona dei Centoceani, amica di squali, balene  e murene.Continua a leggere “Lavinia o della Natura del Desiderio: l’Acqua.”

Matilde o dell’importanza di un vasetto di Marmellata

Tutto iniziò con un vasetto di marmellata rotto. Marmellata di more. Puf! E la marmellata era in ogni dove della cucina! La colpevole era  Matilda. Ella era la servetta del castello, al servizio di Mafalda, Regina d’Oriente, famosa in tutto il mondo per bellezza, esoticità e splendore (lucenti occhi da gatta e capelli di miele).Continua a leggere “Matilde o dell’importanza di un vasetto di Marmellata”

Otaria o del Coraggio di Guardarsi negli occhi

“Eccomi qui di fronte a voi. Vigliacca dite? Traditrice? Io? Forse. Quello che ho fatto. Tutto quello che ho fatto. E’ stato per amore.          E non me ne pento.”

Carlotta o della Fame?

Questa è la storia di Carlotta, la donzella dalle lunghe trecce rosso-fragola, gli occhi color carbone, il meraviglioso sorriso e il sedere più grande del mondo. Quest’ultima caratteristica, per l’appunto, era motivo di grande sconforto per la giovane; si dà il caso infatti che i ragazzi non la invitassero mai ad uscire (il suo sedereContinua a leggere “Carlotta o della Fame?”

Decalogo della perfetta SuperEroina. Mica asciughiamo gli scogli, noi.

Punto 3 Tu NON hai sempre torto. Siccome non sei la controfigura di Robocop, le tue azioni hanno motivazioni a volte valide altre no, ma ci sono. Raccontale, potrai avere la soddisfazione se non proprio di aver ragione, almeno di mettere l’ascoltatore in difficoltà o di comprenderlo, l’ascoltatore, e magari dopo prenderlo a pugni (maContinua a leggere “Decalogo della perfetta SuperEroina. Mica asciughiamo gli scogli, noi.”

La Vita e lo strano caso di una colonna sonora mancante.

-E’ vero, la vita non ha colonna sonora. -Cosa? diceva a me? -No scusi signora Felipa stavo  pensando ad alta voce, sa quando salgo le scale mi viene sempre di parlare ad alta voce e stavo pensando che è un peccato che la vita non sia come un film e che non ci sia, neiContinua a leggere “La Vita e lo strano caso di una colonna sonora mancante.”

Di Amelie Nothomb e altre Magie

– Lei ha ucciso suo marito per far passare il singhiozzo a suo marito? Lei fece una risata fuori luogo -Ma no, insomma, è ridicolo! -Perché ha ucciso suo marito? -Per proteggere il bambino – affermò lei, questa volta con una serietà tragica. -Ah. Suo marito l’aveva minacciato? -Si -Doveva dirlo subito. -Si -E diContinua a leggere “Di Amelie Nothomb e altre Magie”

Felipa, l’altra vicina di casa

Gentilissima, mi chiamo Felipa e sono la sua vicina di casa, l’appartamento a sinistra che  a destra ci abita una che poverina non è proprio una volpe. Le lascio questo biglietto perchè non sono riuscita a trovarla stamane ed è una questione abbastanza importante.  Ieri sera lei ha avuto gente in casa e lungi daContinua a leggere “Felipa, l’altra vicina di casa”

Umberto e Ulla Ovvero dell’Emozione di uno Sguardo

Umberto non credeva nell’amore e soprattutto il suo Super Enorme Mastodontico EGO non poteva sopportare di amare qualcuno più di quanto amasse se stesso. Insomma questo Umberto era  felice – simpatico – bellino – interessante.

Clotilde, Cataldo, Cesare e Carmelo. Ovvero Paure, Spie e altre Confusioni

Clotilde non usciva da tre (t.r.e. – dico T.R.E.) giorni. Non si muoveva dal letto per non far rumore e non rispondeva al telefono per non sentire voci che non desiderava, e di voce non desiderava sentirne nessuna, manco quella della sua cara mamma. La gente che la conosceva non si stupiva, pensava fosse impegnata in qualche caso top-secret. Dovete infatti sapereContinua a leggere “Clotilde, Cataldo, Cesare e Carmelo. Ovvero Paure, Spie e altre Confusioni”