Soliloquio di Ildamaria o del Dolore

‘Sa una cosa Mademoiselle? che poi sto uso della parola ‘cosa’ continua a lasciarmi perplessa.. usiamo ”cosa” per definire tutto dimenticando il nome corretto e dimenticarlo, il nome, non significa forse perderne la magia? ma scusi divago, è che a volte un pensiero ne chiama un altro che ne chiama un altro e io miContinua a leggere “Soliloquio di Ildamaria o del Dolore”

Dell’appartenere o meno

excdus: (This isn’t happening) Quando avevo 15 anni e quando ne avevo 17 e anche quando ne avevo 20 pensavo questa cosa qui scritta sopra o sotto (che non so se l’immagine la vedrete sopra o sotto) e ne ero convinta poi ad un tratto, un giorno, all’improvviso ho capito che se non facevo paceContinua a leggere “Dell’appartenere o meno”

Favola Musicata per un Buon Pomeriggio

..di Favole, Femmine e altre Storie o no? e che l’Incanto abbia Inizio Testi di  Mademoiselle Anais Porcupine. Musiche Scritte e Interpretate dal Maestro Sergio Parisini – Voce Narrante Sergio Parisini   Prendete un pianista, dategli una favola, chiedetegli un’emozione e il gioco è fatto! Questo è un progetto nato per caso dall’incontro in un autogrill traContinua a leggere “Favola Musicata per un Buon Pomeriggio”

Gervaso o dell’impossibilità di vivere il futuro ovvero la tragedia di possedere un Lama

Annaluisa e i suoi NO

Io e l’oscena ansia di protagonismo del dolore, che non può fermarsi un attimo e aspettare dietro le quinte, che non sa cosa sia il rigore dell’educazione che vieta di alzare troppo la voce, di farsi notare troppo, di essere persistente e rumoroso. Lui se ne frega. Lui è tuono, fuoco, lama, coltello. Lui èContinua a leggere “Annaluisa e i suoi NO”

‘che poi la sa la verità? la verità è che io sono terrorizzata di non essere come mi hanno raccontato. E se fosse vero, se io non fossi come mia madre mi ha sempre detto di vedermi, cosa mai farò? Dove comincio? ma sopratutto dove finisco? vorrebbe dire ricominciare da capo: alzarsi per cercarsi, tentareContinua a leggere

Di Bisogni e Caffè

vede Mademoiselle lei fa tutto facile nelle sue favole, come se noi solo per il fatto di essere femmine o che avessimo sta benedetta femminitudine (che poi mi spiegherà che significa sta roba e perché non solo le donne ma anche gli uomini possano averla! che sarò limitata ma io mica la capisco eh!) fossimoContinua a leggere “Di Bisogni e Caffè”

Viola o della Verità e i suoi angoli acuti

Viola ormai sapeva come la verità si nascondesse negli angoli acuti dei sospiri, e che ogni tanto faceva, ella (la verità), facesse capolino tra gli sguardi proprio nel momento in cui gli altri si distraevano: ecco, si, ecco che lei usciva un secondo dalla ghiandola lacrimale per vedere se era il caso di esserci ancheContinua a leggere “Viola o della Verità e i suoi angoli acuti”

Lettera ad una Madre

‘Che fare se nel tuo sguardo leggo l’infanzia della mia spossatezza e nelle tue rughe anticipo le mie lacrime? Che fare se malgrado tutta la mia armatura riesci ancora a uccidermi con la sola piega della tua bocca? Ti guardo e mi spezzo. Cerco di baciarti, di parlarti, di abbracciarti e non importa quanto leContinua a leggere “Lettera ad una Madre”

Edda e i Suoi Guai

Edda la sentiva, la solitudine, come una dolce silenziosa cappa che la circondava, sopra sotto al centro e che colorava tutto di grigio. Non era antipatica, no questo no, e tantomeno sgarbata. Era silenziosa e mortifera, questo si, ma non è una buona ragione per parlarne male, ormai aveva solo lei. Scivolava sulle ore, inlanguidivaContinua a leggere “Edda e i Suoi Guai”

Edda

‘Edda ascolta i teoremi del suo cuore e, camminando rasente i muri, avanza tra la nebbia sperando che smettano di sussurrare le loro verità. Che poi, le loro verità, sono anche le sue ma fanno troppo male, forse ci vuole troppo coraggio. E lei, oggi, ha solo voglia di chiudere gli occhi e piangere unoContinua a leggere “Edda”

Matilda o dell’Importanza di un vasetto di Marmellata

Tutto iniziò con un vasetto di marmellata rotto. Marmellata di more. Puf! E la marmellata era in ogni dove della cucina! La colpevole era  Matilda. Ella era la servetta del castello, al servizio di Mafalda, Regina d’Oriente, famosa in tutto il mondo per bellezza, esoticità e splendore (lucenti occhi da gatta e capelli di miele).Continua a leggere “Matilda o dell’Importanza di un vasetto di Marmellata”

Hildebranda o Della Passione. Qualunque essa Sia.

C’era una volta una principessa di una bellezza sensuale e sconvolgente. Il suo nome era Hildebranda. Ella era così attraente e sensuale da non poter neanche fare una passeggiata senza essere essere assalita da qualunque uomo la vedesse! IL malcapitato infatti appena ne scorgeva le movenze veniva afferrato-assalito da un tale desiderio di possederla eContinua a leggere “Hildebranda o Della Passione. Qualunque essa Sia.”

Irma la dolce

Ecco a voi signori e signore l’ultima femmina della stirpe delle principesse di italica discendenza. Il suo nome è Irma la Dolce; sue caratteristiche sono il silenzio, la meditazione e il profumo di miele e magnolia, una donna incantevole che non parla, non fa rumore ed è persino abituata a lavare i piatti. Come dite?Continua a leggere “Irma la dolce”

Irene o dell’Acrobazia

C’era una volta una Bambina Acrobata, il suo nome era Irene.  Ella viveva con la nonnna ai limiti di una grande foresta. Suo passatempo era saltare di albero in albero quasi volasse, faceva salti altissimi e lunghissimi e si narra che una notte con un balzo sfiorò una stella. L’agilità l’aveva ereditata dalla madre, ImeldaContinua a leggere “Irene o dell’Acrobazia”

C’era una volta….

’ C’era una volta una giovane femmina, che nascondeva dietro folte ciglia l’insopportabile paura di non essere abbastanza. E come tutti gli esseri umani che hanno paura di non farcela, lei, la nostra eroina, si accontentava di piccole briciole, di sassolini abbandonati, di sguardi tagliati e ci costruiva castelli, strade palazzi… Ed eccola allora indossareContinua a leggere “C’era una volta….”

Orietta o dell’incomensurabilità del doppio

Lei chiudeva gli occhi e immaginava di essere qualcos’altro, qualcun altro. E fin qui nulla di male, il male arrivò quando si accorse che viveva due vite. Una era la vita quotidiana in cui faceva scorrere i giorni come un rosario imparato a memoria, una pura meccanica fisiologica e l’altra, l’altra era la vita cheContinua a leggere “Orietta o dell’incomensurabilità del doppio”

Bocciuolo e Il Giardiniere

Venne un momento nel pease di Beremediontes in cui gli amatissimi regnanti furono stroncati da un infarto. Un infarto fulminante. Effettivamente essi erano stati maledetti da una strega cattiva cattiva, Biada, qualcosa come cinquant’anni prima ma  la donna era dislessica e daltonica quindi potete immaginare che i suoi incantesimi non erano proprio precisi. Insomma leiContinua a leggere “Bocciuolo e Il Giardiniere”

Lei crede di aver capito Tutto.

Renata e le Emozioni

Renata era come un fiore che pareva scolpito nella terra, inamovibile eppur mutevole, era a volte contenitore, altre contenuto. Ella era famosa in tutto il Regno perché riusciva a comprendere i dolori delle genti e proprio per il desiderio di aiutare  e alleviare il fardello di coloro che soffrono, ogni giorno dalle otto del mattinoContinua a leggere “Renata e le Emozioni”

Gioacchina La Procace

Un giorno di pioggia un giovine ardimentoso e indaffarato incontrò una giovine procace e altrettanto ardimentosa, tanto ardimentosa che, appena lo vide decise che lo voleva e cosa c’è di meglio per prendersi ciò che si apprezza se non dirlo chiaro e tondo?! “Eih tu strepitoso come ti chiami? Io sono Gioacchina Principessa dei 2Continua a leggere “Gioacchina La Procace”

Saluzza e L’ascolto ossia di come si può amare un Salvatore Qualunque.

A volte si guardava in giro e sgranava gli occhi perché quello che pensava di vedere non era MAI quello che vedeva. Quello che vedeva erano tuoni quando si aspettava fringuelli cinguettanti e raggi di sole, urla e strepiti invece di sorrisi e carezze, fulgore al posto di rasserenante azzurro.. Saluzza era così: non sapevaContinua a leggere “Saluzza e L’ascolto ossia di come si può amare un Salvatore Qualunque.”

Teodora e Tommaso ovvero dello Sguardo

Bonsoir. Mon nome c’est Teodoricà. Sono molto felice di conoscervi e vorrei raccontarvi la mia storia. Sono una principessa cacciata dal mio reale padre solamente perché mi sono follemente innamorata del mio Drago privato: Tommasò. Ah…è bellissimo, scaglie color citrino, occhi blu tempestosi, se lo vedeste mi capireste subito! Non si poteva, mi disse, nonContinua a leggere “Teodora e Tommaso ovvero dello Sguardo”

E quando

‘E quando il deserto dentro me si asciugherà, le lacrime finalmente sgorgheranno, il dolore inizierà a pulsare e l’ematoma sarà uscito, dapprima nero poi violaceo e infine giallo. Allora, quando camminare farà male ma riuscirò a camminare e quel dolore mi sveglierà un poco più di questo lucrore di cotone che mi avvolge ora, aContinua a leggere “E quando”

Orietta e il Deserto

Buonasera Signori e Signore. Mi chiamo Orietta e sono Triste. Così triste che le lacrime si sono esaurite prima di sgorgare, evaporate per la siccità che ha invaso il mio corpo. Cuore arido, anzi forse ora non ho più neanche un cuore intero, ma ne è rimasto solo un pezzo. Poco fa ho sentito distintamenteContinua a leggere “Orietta e il Deserto”

Clotilde, Cataldo, Cesare e Carmelo ovvero Paure, Spie e altre Confusioni o dell’Amore e basta.

Clotilde non usciva da tre (t.r.e. – dico T.R.E.) giorni. Non si muoveva dal letto per non far rumore e non rispondeva al telefono per non sentire voci che non desiderava, e di voce non desiderava sentirne nessuna, manco quella della sua cara mamma. La gente che la conosceva non si stupiva, pensava fosse impegnataContinua a leggere “Clotilde, Cataldo, Cesare e Carmelo ovvero Paure, Spie e altre Confusioni o dell’Amore e basta.”

Silvana o della Liquidità del Coraggio

Ecco a voi, Silvana. Sì, lo so, sta dormendo. Invero le capita sempre, le accade in particolare quando è di fronte all’uomo che ama, alla nonna che la giudica, al padre che la sgrida e all’insegnante che la interroga. I medici di corte l’hanno nominato “sindrome da stress compulsiva”. Silvana dovrebbe avere 35 anni maContinua a leggere “Silvana o della Liquidità del Coraggio”