Di Processi e Favole

 

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Ho un buco nel cuore, in lato a sinistra credo. anzi sono convinta che sia proprio là. In alto a sinistra. Sono nata così. Con un buco. Un vuoto che nella maggior parte dei casi non si sente nemmeno (eh no signori miei non è che perchè è un vuoto che non si deve sentire, anzi i vuoti fanno dolore, rumore, frastuono quasi quanto i pieni, ve l’assicuro) ma quando si sveglia, in quelle giornate in cui sono meno all’erta o un pò più sfibrata, si allarga fino ad occupare tutto lo stomaco e sfaldare tutto in lacrime amplificando ogni errore in un delitto e ogni dimenticanza in alto tradimento. Ho qunarantadue anni e un buco nel cuore come una bomba ad orologeria. Ci sono nata come mia madre prima di me e le mie sorelle dopo e la nonna molto prima. Con i buchi nel cuore ci nasci poi o impari a combatterli accettandoli o impari a soccombere e io un poco ho imparato a soccombere; ricordo ancora mia madre vittima del dolore incapace di cambiare alcunchè, mangiata dall’assenza, divorata dalla mancanza. Ho un buco che mi racconta favole di inettitudini, mi riempe la pancia di aria compressa ora come allora, a sei sette dodici diciannove anni, quando gli amichetti dapprima, le migliori amiche poi credevano di conquistare il mondo, io speravo solo di farcela, a essere qualcosa di diverso di un muchhio di ossa piangente. Ho un buco e non c’è ago o filo alcuno per liberarmene; lo so quello che dovrei fare: entrarci e uscirne vittoriosa. Come nella migliore tradizione favolistica, il mio personale romanza di formazione, combattere il Drago Oscuro, baciare la principessa, vincer eil principe, costruire il mio castello. Forse a questo servono le favole, a capire che noi siamo drago, principe e principessa. Che nasce e muore tutto da noi. Ma ho paura. Ho paura di non tornare.

Pubblicato da Mademoiselle Porcupine

Nacqui a Marrakech da padre francese, Jean Jacques Porcupine, e da madre Russa, Olga Svetlava. All'età di 6 anni con la famiglia ci trasferimmo in quel di Parigi dove mio padre iniziò la brillante carriera di parrucchiere et ma mere quella di amante di un povero artista. Della mia vita prima dello sbarco in Nueva Yorke non amo parlare molto. Fui molto amata fino ad un incidente, di cui non voglio parlare e dopo il quale fui scacciata da Rue de Lombric (casa paterna). Per sempre. Sono stata modella, meravigliosa amante, attrice e musa. Sono stata eterna pe run lasso di tempo di 40 anni. Meraviglioso.

3 pensieri riguardo “Di Processi e Favole

  1. I buchi nel cuore sono irreparabili. Possono palesarsi persone, nella nostra vita, apparentemente in grado di aiutarci a guarire le ferite ma è solo un’illusione. Tocca a noi semmai guarirle con il ritrovato amor proprio. Dopo, forse, il cuore sarà pronto a donarsi ancora. E a rinnovare i suoi palpiti d’amore per l’eternità.
    Con emozione, Piero.

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      1. Sarò felice di tornare sul blog di Mlle Porcupine ogni volta che lei pubblichi qualcosa. La seguo da un po’ di tempo e sono sempre rimasto deliziato dalla prosa e dalla sua intensità emotiva. Grazie Angela! A presto.

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