Edda

‘Edda ascolta i teoremi del suo cuore e, camminando rasente i muri, avanza tra la nebbia sperando che smettano di sussurrare le loro verità. Che poi, le loro verità, sono anche le sue ma fanno troppo male, forse ci vuole troppo coraggio. E lei, oggi, ha solo voglia di chiudere gli occhi e piangere uno dei mille funerali di se stessa che ha celebrato negli ultimi vent’anni. E poi, una volta asciugate le lacrime, scalfite le certezze, seppelliti gli sguardi, vocalizzato quell’ossicino che le ostruisce le parole e ferisce lo sterno, una volta fatto tutto questo vedrà di inventarsi qualcosa. Magari un arrosto di pollo con polenta e piselli bruciati innaffiato di camomilla, bombe a mano e un bacio di quelli con la lingua che ti si attorciglia che pare tu voglia entrare nell’anima stessa dell’altro. Magari anche un film sulla fine e sull’inizio poi forse una nuova favola, un paio di decoltes ai piedi e una passeggiata fino alla fine del mondo per poi tornare indietro vittoriosa.’

‘Edda e i suoi Guai’

Mademoiselle Porcupine

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...