Gioacchina La Procace

Un giorno di pioggia un giovine ardimentoso e indaffarato incontrò una giovine procace e altrettanto ardimentosa, tanto ardimentosa che, appena lo vide decise che lo voleva e cosa c’è di meglio per prendersi ciò che si apprezza se non dirlo chiaro e tondo?!

“Eih tu strepitoso come ti chiami? Io sono Gioacchina Principessa dei 2 Regni e Mezzo. E tu? Non ti ho mai veduto in giro. Stasera le mie dame di compagnia, Gina e Gigia, mi hanno organizzato una festicciuola intima nel castello di Genova, hai presente? Quel colosso che si vede da tutte le strade? Non è che ti andrebbe di venire?”

Il nostro ardimentoso, preso alla sprovvista, intrigato e piacevolmente sorpreso che una principessa tanto bella a lui parlasse, dopo un attimo di sgomentato silenzio accettò:

“Em, grazie. Il mio nome è Giuseppe, sono il cavaliere errante del Regno di Genere. Effettivamente è un po’ che non vado ad una festa e mi piacerebbe proprio. Ora vado che mi hanno detto che c’è una donzella su una torre infuocata e temo di essere l’unico in grado di salvarla.”

Ovviamente quella sera si videro, parlarono poco e si baciarono molto. E poi più nulla, perché si sa che spesso ciò che si ottiene facilmente non viene apprezzato abbastanza e fu proprio un peccato perché se si fossero dati una possibilità la loro sarebbe stata LA storia d’amore per eccellenza.

Accadde invece che Giuseppe, qualche tempo e un centinaio di torri infuocate dopo, conobbe una panettiera riottosa e timida mentre Giuseppina incontrò  e perse la testa per un macabro, misterioso e silenzioso Arciduca.

Fu così che entrambi vissero, tra alti e bassi, in luoghi differenti, un poco felici e un poco scontenti perché non tutto quello che sembra complicato e difficile poi da davvero al felicità. Ma ci fu un poi e vi basti sapere che dopo quel “poi” furono finalmente contenti e pure, sì, pure felici e magari insieme, perché no?

Pubblicato da Mademoiselle Porcupine

Nacqui a Marrakech da padre francese, Jean Jacques Porcupine, e da madre Russa, Olga Svetlava. All'età di 6 anni con la famiglia ci trasferimmo in quel di Parigi dove mio padre iniziò la brillante carriera di parrucchiere et ma mere quella di amante di un povero artista. Della mia vita prima dello sbarco in Nueva Yorke non amo parlare molto. Fui molto amata fino ad un incidente, di cui non voglio parlare e dopo il quale fui scacciata da Rue de Lombric (casa paterna). Per sempre. Sono stata modella, meravigliosa amante, attrice e musa. Sono stata eterna pe run lasso di tempo di 40 anni. Meraviglioso.

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