Adorabile Incompresa

Era adorabile come un soufflé di cioccolato.

Incantevole come una rosa appena sbocciata.

Melodiosa come il canto di un pettirosso

e sublime come il suono di un violino, suonato dal migliore violinista del mondo.

Era la principessa, futura regnante del regno di Lombardia.

Aveva solo un difettino e un problemuccio.

Cose di poco conto quando sei la più ricca del reame, protetta da un esercito intero e vedi solo gente finemente selezionato coni metodi più all’avanguardia (il più di moda era  il test con le macchia di Rochard).

Il difetto era che lei, la principessa bella più di Naomi Campbell, era così stupida da non solo sbagliare tutti i congiuntivi, ma persino non riuscire a comprendere frasi più complesse di un: tu+come+stai+?

Il problema era che, sempre la principessa, soffriva della sindrome di Tourette. Eh si così oltre ad essere per tutti incomprensibile, ogni 3 fantaparole (perché capirne il significato ormai era diventato un gioco a premi nel reame intero) urlava una parolaccia e un calcio.

Miei cari, come voi e io sappimao questa sindrome si può curare con la terapia e milioni di perosne nel monod conosciuto e non riesce a sopravivere e ad avere una vita sociale e amorosa ma la nostra principessa no.

Vedete, lei non capiva il significato delle parole che le venivano dette quindi non poteva né decidere di curarsi, né essere curata poiché non capiva.

E non sto scherzando.

Insomma non si sapeva cosa fare, si sa, una principessa che non capisce la differenza tra un’espressione figurata e la realtà o che ha qualche problemino di comunicazione, non è di per sé un grave problema e non lo sarà mai fino a che rimane una principessa ma lo diventa nel momento in cui dovesse salire al trono.

Ma ve lo immaginate, dico, il messo della Padania che arriva per conferire sulla situazione dei trasporti e si trova davanti una regina che non solo ha reali, grandissime, difficoltà a comprenderlo ma che oltretutto non è neanche comprensibile e ogni tanto lo insulta in modo, troppo, molto comprensibile? Guerra, amara guerra dopo la seconda parola sbagliata.

Il reale padre davanti a questo catastrofico futuro

 assunse un interprete che aiutasse la principessa a comprendere chiunque le parlasse e che potesse “ammorbidire” e tradurre le espressione della giovane ai questuanti.

Il fatto è che l’interprete prima di poter aiutare la principessa, dovette imparare a capirla, la principessa.

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