Lavinia o della Natura del Desiderio: l’Acqua.

Fabiana

Nel  fondo  del  mare dove il blu diventa nero e le meduse sono fate di luce pura,

viveva Lavinia,una Sirena di 200 anni (molto ben portati) dagli occhi blu-verde-grigio e i corti capelli color topo-grigiastro-verdino. Era la figlia del Saggio Mago dei Millemaridelnord e della Strega Buona dei Centoceani, amica di squali, balene  e murene. Ella era molto felice, là nel fondo più blu, adorata, venerata, protetta con tanti amici… almeno fino al compimento del suo duecentunesimo anno di vita. Quella notte infatti Lavinia  sognò un Uomo (più o meno 235 anni, nel pieno del vigore insomma!), con pochi capelli neri cortissimi, che dormiva in una grotta, vittima di un sortilegio che lo costringeva ad un sonno eterno.

Il risveglio la trovò in preda ad un languore dolcissimo che non fece che aumentare nei giorni seguenti così come il sogno contiinuava ogni notte dandole sempre più informazioni circa questo giovine (bellissimo! ah!). Scoprì che una strega* lo aveva punito per essere stata vigliaccamente abbandonata dopo una notte di passione (con la classica scusa del pacchetto di sigarette) e che:

-L’unico modo per svegliarti sarà un Atto di Amore Puro

Andò avanti in questo modo per mesi, fino a che il languore non si trasformò in desiderio e la curiosità in febbricitante attesa del sonno. Allorchè comprese che doveva-voleva-anelava di svegliarlo ma per far questo avrebbe dovuto c.a.m.m.i.n.a.r.e! Fu così che andò alla grotta della Anziana Strega dei Fondali Dei Mari Tutti, sua cugina di terzo grado:

-Finalmente ogni tanto ti fai vedere! Come sta la zia? e lo zio? Litigano ancora o hanno smesso di creare tempeste e tornadi per sciocchezze? Che desideri piccola Mezzo/donna? Una laurea? Un pò di insalata? Un bel tritone innamorato di te?

-Cugina. Voglio diventare un essere umana. Amo un mago. Un mago Addormentato. Lo voglio svegliare, non desidero altro se non correre da lui!

-Cosa???????? Vuoi rinunciare alla tua splendida pinna per un U.o.m.o.? che tra l’altro potrebbe anche non amarti! ..che non conosci! che forse non è il tuo tipo e magari rutta pure ad alta voce?! che ti potrebbe usare solo come gingillo e poi abbandonare sola e incinta! che NON HAI MAI VISTO!

-Lo so loso losoloso!!!! è pazzesco! Ma lo sogno tutte le notti TuTTE!! Sono PAZZA forse! ma lo amo! non chiedermi perchè non dirmi nulla! so quel che faccio! ti prego…..

Di fronte all’odor di tristezza che amanava la cugina, la vecchia strega non resistette

-Va bene Va Bene, MA non potrai più tornare indietro ricordalo! Stanotte fatti portare da Luana, lo squalo tigre con l’occhio di vetro, in Superficie, raggiungi il Bagnasciuga (è quel coso fatto di una robba gialla che gli umani chiamano sabbio mi pare..è bagnaticcio ma anche questa sensazione la scoprirai poi non si può spiegare…) e Addormentati. Domani sarai una femmina del genere umano e ora vai via prima che ti picchi! Ti benedico e proteggo Figlia Dei Mille Mari. Addio.

Lavinia scappò via in preda a gioia e terrore alterne e corse a salutare i luoghi e gli amici e ogni essere lei aveva amato lì sotto..e poi si preparò..

Il giorno dopo il sole svegliò una donna nuda, addormenta sulla spiaggia dagli occhi blu-verde-grigio e i corti capelli color topo- verdino con riflessi biondi. L’ex sirena si mise in piedi e, presa confidenza con le nuove “estremità”, vestita di conchiglie e alghe si avviò alla ricerca del suo Mago. Non fù difficile trovare il labirinto poichè i sogni le indicavano la via: le ortiche la punsero, i carciofi ferirono e i cavolfiori insultarono, ma lei arrivò comunque al suo agognato uomo incantato. Era bellissimo.Lì di fronte a lei disteso su una paglietta mite che dormiva, tranquillo e sognante. Meraviglioso animale.

-Ah Che Languoooore!

Lo guardò e lo baciò,subito con frenesia, desiderio, dolcezza… Ma nulla accadde. Lo ribaciò. Nulla. Indispettita gli tirò un pugno in volto! Niente! Gli ruppe il dito mignolo del piede (era una donna che non ammetteva di passare inosservata) ma manco questo suscitò alcun tipo di reazione. Insomma non accadde nulla ancora e più di nulla! Passarono i mesi in tentativi di ogni tipo: torture medioevali, solletichini vari, solleticamenti passionali e carnali, bombe a mano, minacce, urla, lacrime…… Ma nulla. Passò  un intero anno ma lei, la nostra eroina, mica voleva arrendersi.

-Oh Mago non so perchè io continui quest’attesa e questi tentativi inutili ma non ti abbandono perchè sei il mio sole, perchè te desidero e ti aspetterò anche oltre il tempo se necessario!

E proprio in quell’istante, l’incanto si spezzò e lui aprì gli occhi!

-Pensavo non Avresti Resistito! Aih il dito! Me lo hai rotto! e i miei denti! me ne hai spezzato uno!!! Oh che mal di testa! Come se mi avessi martellato! Aih! Però hai rotto l’incanto: un atto d’amore serviva e tu mi hai amato tanto da aver voluto aspettare senza saper quanto ci sarebbe voluto.. Accidenti non l’avrei mai creduto..Cacchio sai io non sono molto fortunato, le donne con me sono state tutte cattive e sono solo.. e poi ho una sfortuna tale! Oh povero me! La vita poi è così difficile e cattiva con me che..

-Oh! Smettila! Smettila! Smettila! Piccolo stupido mago! TUTUTU!!!! ma io sono qui e ti amo e ho rinunciato al mio mare, alla mia bellissima pinna colorata per te e ti ho aspettato per infiniti giorni e mesi E ORA tu ti lagni?? SmettilaSmettilaSmettila!!!!!! Ora. Baciami!

L’uomo, basito e pure spaventato da cotanta rabbia, rimase immobile per due minuti buoni ma poi, visto che non c’era nulla che desiderasse più di questo, le prese il volto tra le mani e la baciò. Per  tanto, tanto, tanto tempo. Impiegarono qualche anno a conoscersi, perchè il mago non era molto loquace ma Lavinia aveva tanta pazienza. Oltretutto più il tempo passava, più stavano bene insieme e più stavano bene insieme, più si desideravano e più si desideravano più…

E furono felici gioiosi e contenti.

Per sempre e anche di più.

* La strega in questione si chiamava Ludovica. Dopo un centinaio di anni si sposò con un calciatore di serie A di un universo parallelo; l’uomo era molto innamorato della donna e proprio in virtù di questo profondo amore, lei divenne sempre meno cattiva, fino a desiderare di liberare chiunque fosse ancora sotto un  suo maleficio. Cosicchè dopo il 5° parto, un pò stanchina ma felice, si diresse verso la grotta del mago per scioglierne l’incanto (c’è da dire che, rivedendolo, si chiese pure come aveva potuto desiderare un ometto tanto insignificante e con così pochi capelli!). Gli si mise di fianco e iniziò la magia liberatrice..ma.. In quell’istante comparvero una cinquantina di esseri femminili (fate, elfi, streghe, stregone, streghette, 2 extraterrestri e qualche umana), tutte urlanti

-Non farlo! Ti supplichiamo! Lascia che paghi i suoi errori! Siamo state tutte sedotte e abbandonate e molte di noi pure senza estasi! Questo vermiciattolo deve pagare!

La solidarietà femminile, si sa, funziona solo quando c’è un uomo di mezzo (che nessuna delle donne in causa vuole più ovviamente), perciò Ludovica non sciolse l’incanto e se ne andò, lasciando il corpo dell’uomo in balia di mille insulti e urla! Ma tutto avvenne prima dell’arrivo di Lavinia..e per fortuna il nostro mago era sotto maleficio….!

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