Otaria o del Coraggio di Guardarsi negli occhi

GIULIANA4

“Eccomi qui di fronte a voi.

Vigliacca dite?

Traditrice?

Io? Forse.

Quello che ho fatto. Tutto quello che ho fatto. E’ stato per amore.         

E non me ne pento.”

Questo disse Otaria, sovrana dei Cinque mondi, il 5 Aprile di 655 anni fa di fronte al Sacro Tribunale della Maestosa Città Splendente di Crea.

Splendente città di cui Otaria era regina. Una volta.

Una donna fatta di panna, candore e allegria dagli occhi castano-giallo, viso ovale, tanti vizi e tantissimi peli in tutto il corpo!!!

Si da il caso che proprio per questo piccolo piccolo piccolissimo problemino tricologico, per colpa di questa lussureggiante crescita pillifera, la nostra principessa a trentacinque anni ancora non aveva baciata un uomo alcuno! Meno male che la cosa non la turbava anzi, non le importava nulla di nulla; ella si amava molto: adorava guardare allo specchio i riflessi dorati dei suoi capelli color fragola, impazziva a accarezzare il suo volto dalla pelle bianca bianca e andava in sollucchero quando notava che la gente rimaneva incantata dai suoi occhi (vere tempeste di mare in azione dal colore cangiante e ricco)!

Ovviamente il volto era l’unico suo angolo di pelle libero!

Ma sopra ogni cosa ciò che più amava era la sua voce –la voce di un’attrice. E proprio perché amava molto ascoltarsi, ogni mattina alle sette in punto, ella saliva in cima alla torre più alta del suo castello, si sedeva alla poltrona colà approntata, prendeva in mano un megafono gigante e iniziava a raccontare una favola.

Per quanto possa essere complesso e assurdo crederlo, tutto il reame adorava quell’appuntamento.

Erano storie terribili con finali agghiaccianti e sublimi eroine che non raggiungevano mai il compimento del desiderio agognato eppure tutti ne erano incantati!

Questa era la vita di Otaria fino al 23 Febbraio di 650 anni fa nel  centro di una radura al limite di un paese chiamato NONONONONO; nome derivato dal desiderio di scappare che suscitava in ogni visitatore e che la regina condivideva! Ma, aimeh, ella lì avrebbe dovuto stare per due settimane poiché era stata scelta dal gran consiglio dei maghi come ambasciatrice di pace e comunione tra i vari paesi dell’immenso regno.

Ma dobbiamo fare un passo indietro nella storia per poter capire…

Si da il caso che in NONONONONO tutte le donne (le poche donne in verità) che resistevano senza scappare dopo 2 minuti, venivano rapite dai castellani, chiuse in altissime torri e tenute a digiuno fino a che non accettavano di diventarne le spose (infelici spose aimeh!) dei conti del regno. Si può certo capire il malcontento di tutto l’immenso regno e la tristezza di centinaia di padri-sovrani che avevano in siffatto modo perso le figlie. Ma soprattutto si può capire la volontà di molti altri regnanti a non voler mandare le bellissime figlie-principesse in siffatto luogo!!

Indi per cui la persona che fu scelta per tale opera dal gran consiglio dei maghi fu Otaria!:

Lei sarà perfetta! Nessun uomo la imprigionerà e tornerà vincente da noi! Nessuno vorrà neanche lontanamente pensare a sposare una donna (???) sì tanto pelosaaa!! E se torna come suppongo quasi certamente la faremo Ambasciatrice di Pace a vita e non avremo più problemi di carenza di principesse!

Questo disse il capo supremo dei 150 maghi del regno e questo avvenne.

Nessuno di quei potenti e illuminati uomini poteva immaginare ciò che sarebbe capitato alla giovane e al mondo tutto.

Ma torniamo in quel punto nel mezzo di una radura del 23 febbraio quando otaria, spersa dopo aver cavalcato per sfogare la rabbia e l’odio per quel luogo, si ritrovò davanti ad una distesa di papaveri! Che meraviglia! E che vista!! Rossi e bianchi profumati e tantissimi! In estasi di fronte a tale splendore non si accorse minimamente del giovane che le stava accanto fino a che lui non l’apostrofò in tono tutt’altro che piacevole

Eih tu che ci fa nel mio bosco privato?? Non sai forse che è vietato dalla legge dalla mia legge di entrare nel mio mondo?? Che cosa vuoi?? Vuoi che ti faccia incarcerare a vita per la tua insolenza???

Voce rude modi bruschi e  un capo totalmente pelato con due occhi infuocati.. ecco l’uomo che la regina avrebbe potuto distruggere con un grido solo! Figurarsi venire a dire COSA deve fare a LEI! LEI la regina, LEI la donna che può sempre ottenere tutto! Lei la donna che addirittura i grandi maghi di tutto il regno avevano voluto come rappresentante della pace! Lei cui nessuno ha mai negato nulla né si è MAI permesso di criticare o anche solo dissentire della sua meravigliosa volontà!! Tsè!

Ma invece.. beh.. diciamo che tutti questi pensieri che solo una decina di minuti avrebbero affollato la sua mente non c’erano più.

Ella si era innamorata per la prima volta in vita sua e come tutti i primi amori la scoperta e la  forza con cui si palesò il sentimento la spiazzò, la disarmò, la lasciò in preda a fuochi d’artificio nello stomaco e confusa..

Riuscì solo a balbettare un timido mi scusi e poi scappò via..

Non è dato sapere dove si nascose o che fece nelle successive 14 ore.. c’è chi sostiene di averla vista mangiare margherite mentre parlava con le panchine dei giardini reali, c’è chi giura di averla incontrata in una pasticceria mentre faceva capriole e urlava come un’ossessa…

La verità non la conosceremo mai.. sappiamo solo che quando tornò si chiuse negli appartenenti a lei assegnati e  dormì per 4 giorni.. poi iniziò a sospirare per una settimana di seguito, indi per cui non fu assolutamente un’ambasciatrice di pace anzi.. tutti i duchi e i conti di questo ben strano e rabbioso paese litigarono tra loro sull’inutilità della visita di questa giovine che non solo non valeva la pena di rapire ma oltretutto non si faceva neanche vedere per parlare alle genti e far sentire il luogo meno isolato dal regno!

IN parole povere la sua reazione all’amore fece quasi scattare una guerra!

Reazione forte quella della regina ma d’altronde la nostra eroina aveva 35 anni e ciò vuol dire pensare per ben trentacinque anni di non aver bisogno di nessuno, di avere solo se stessi.. e poi dopo trentacinque anni rendersi conto che un volto uno sguardo potrebbero far di lei un soufflé di radicchio con contorno, che una voce di maschio la potrebbero rendere una piccola bimba bisognosa di coccole e soprattutto…rendersi conto di essere P.E.L.O.S.A.!!!!!!!!!!

Povera otaria!!! 11 undici giorni di pianti sonni confortanti e momenti di pura disperazione!! Nel più stretto riserbo in quei giorni in cui il mondo pensava lei dormisse  o passasse il tempo a sospirare, la nostra giovane eroina sguinzagliava le servette del castello e le sue 36 dame di compagnia per il regno intero alla ricerca di cerette-pozioni-stelle cadenti-draghi estetisti-piante abrasive-miele di ippocastano e  nettare di unicorno!!! Ovviamente tutti trovarono tutte queste cose ma tutte queste cose non aiutarono la giovine! Il suo pelo resisteva a tutto, ma proprio tutto! Anzi la giovane donna scoprì proprio in quei giorni di essere addirittura ignifuga! Ah che tristezza!

Ah che vita terribile1

Ah che dolore proprio qui al centro del cuore proprio come se si spezzasse e il cielo mi cadesse addosso.

La giovine fu presa da un dolore tanto forte che dopo il settimo giorno a sospirare e piangere radunò le sue damigelle e le sue milleduecento valigie e partì.

Questo comportamento causò non solo la maggior tristezza della regina dato l’allontanamento fisico dal luogo del suo amato ma anche la rabbia del sovrano del suddetto luogo il quale vide in un comportamento così disinteressato e poco comunicativo la totale indifferenza di tutto il regno verso NONONONONO; di conseguenza 2 giorni dopo il ritorno di otaria nel suo castello, il sovrano Pintu dichiarò guerra al regno intero. Una guerra che continuò per 200 anni e finì solo nel momento in cui Otaria si trovava davanti i giudici della corte suprema..Pintu voleva vendetta..

Ciò che portò la giovane alla sventura non fu tanto la guerra

(erano tempi in cui si era spesso in guerra e poi faceva comodo agli esponenti più importanti dei 5 mondi..ossia all’industria di cannoni e ai costruttori di fionde, che avevano passato tempi tanto terribili da dover addirittura fare i saldi per riuscire a vendere anche solo un piccolo cannone da camera!)

quanto il fatto che la giovine non si fece vedere per tutti e duecento gli anni – ella infatti era impegnata in una cura omeopatica e olistica dettata via piccione viaggiatore da una strega slovena famosa in tutto il mondo.

Purtroppo questa dieta per riuscire richiedeva silenzio, un sonno di 8 ore,450 flessioni al giorno, una goccia di pozione magica ogni sera per tutta la durata della cura 8143 anni!!!), un luogo isolato, nessuno sforzo di comunicazione (o meglio il silenzio assoluto), una dieta a base di spinaci e margherite e nessuna preoccupazione.

Indi per cui la regina si ritirò sulla torre più alta del reame nel luogo più nascosto e munita di prato di margherite e orto di spinaci si ritirò dal mondo.

Fu così che mentre il mondo soffriva  e periva, la nostra eroina (?) dormiva bene e con regolarità, cantava di giorno, faceva esercizio fisico e si lamentava del cibo che era costretta a mangiare..

Poi finalmente la dieta finì e lei uscì dalla torre ma quello che vide non fu il suo reame bensì solo campi in agonia, genti stanche deboli e  affamate.. e priva si di peli, certamente ormai favolisticamente bellissima ..si rese conto di quanto egoista e stupida era stata!

Figuratevi quando scoprì non solo di non essere stata vicina al suo paese ma di essere addirittura la causa della guerra, l’unica persona che avrebbe potuto scongiurare questa pazzia anche solo con le sue proprie scuse! Ma lei dov’era??? A mangiare margherite e sognare un uomo che l’unica cosa che mai aveva fatto era stato di cacciarla dal suo bosco! Ma quanto stupida era stata??? Vergogna! Immensa vergogna!

Cosa fece la donna???

Andò alla torre e tirò fuori da li tutte le scorte di margherite e spinaci rimastole, e le distribuì al suo popolo , corse al SUO castello; colà con l’ausilio di un super bazouka comprato al mercato nero, cacciò i mercanti e produttori di cannoni e fionde cosmiche che vi si erano insediati.

Una volta ripreso possesso del suo mondo sfamò il popolo con le riserve sovrane e dopo una doccia e un cambio di abito si diresse al cospetto del Sacro Tribunale della Maestosa Città Splendente di Crea.

E, appena entrata nell’aula di ricevimento proprio questo disse

“Eccomi qui di fronte a voi.

Vigliacca dite?

Traditrice?

Io?in verità,

Forse.

Quello che ho fatto. Tutto QUELLO che ho fatto. E’ stato per amore.

E me ne pento.

Avrei dovuto pensare-capire-riflettere e non nascondermi in una torre per troppo tempo a perdere troppo tempo per il sorriso di un uomo che ora neanche ricordo.

Ero in balia di un incanto.

Quell’incanto che ci dice che noi non possiamo stare da soli senza un uomo che ci raccolga, quell’incanto che ci detta la lapide stessa della nostra dignità.

Mi scuso e sono pronta  a pagare con la mia stessa vita la mia infinita stupidità.

Tutti mi odiano e me ne rendo conto ma io non volevo odiare non volevo il male delle mie genti! Volevo solo essere amata da un uomo maleducato che mi cacciò via da un bosco!

Stupida stupida stupida sono!

Fate di me ciò che volete!

Quello solo che voglio dir è che non mi vergogno né mi pento del sentimento più bello che abbia mai provato..io mi pento dell’uso che le mie paure e insicurezze hanno fatto di me!”

Ma che potevano dire o fare gli arcimaghi di tutte le contee e i regni di fronte ad una donna tanto bella tanto pentita e senza neanche un pelo??? Non l’avrebbero mai riconosciuta se non fosse stato per il color degli occhi e  per la voce.. e che voce!

Ne furono incantati e stavano per perdonarla  e riconoscerla nuovamente come regina di tutti i mondi quando irruppe nella stanza il sovrano di NONONONO (che non aveva fatto altro che cercarla per tutto quel tempo). Egli sfoderata la spalla si avvicinò a colei per la quale aveva iniziato la guerra più lunga e impegnativa della storia. E lei, Lei si inginocchio e gli offrì la propria vita in pegno di riscatto per l’offesa procurata al suo regno!

Pinto davanti a cotanto coraggio, beltà e limpidezza di sguardo la graziò si inchinò e uscì dalla stanza.

La guerra era finita.

E così era per il cuore di Otaria. Finito. Morto. Distrutto dalla consapevolezza della sua stupidità…

Ma non solo… ella infatti si era innamorata di Pinto!

Ma che poteva fare?? Lei ormai senza peli non poteva più avere paura di non conquistarlo, però si trattava dell’uomo che aveva dichiarato guerra al mondo per colpa sua di lei e adesso che si pensava sta giovane stolta?? Che lui vedendola l’avrebbe non solo graziata ma anche amata?? E che è’? una favola questa???

Beh forse un po’ favola lo è vista che Pinto uscito da quella stanza dopo averla graziata, si sentì le gambe in salamoia, il cuor e un tamburo pronto a scoppiare e iniziò a correre per tutto il reame in preda ad un’euforia incontenibile!Si era innamorato!!!!

Ma lei avrebbe mai amato l’uomo che l’aveva cacciata per anni e anni?? L’uomo che aveva devastato il suo regno?? No e poi mai! Aih che vita ingiusta! Che sofferenza!!!

Era davvero strano vedere quest’uomo alto alto con le spalle ampie e rassicuranti, gli occhi colore del ghiaccio, i riccioli neri e un naso veramente eccezionale piangere la sua pena abbracciato ad un albero…eppure questo fece il sovrano del regno più angosciante del reame per ben 9 giorni!

Poi si riassestò e tornò a casa.

Da parte sua la principessa in preda a crisi di panico e con desiderio di scrivere una lettera di scuse e profondo amore ogni 5 minuti trattenuto dalla paure  vergogna… decise di mandare un cesto di fragole e due cespi di insalata all’amato come segno di pace nell’attesa spasmodica di riceve qualcosa da lui, che so un fazzoletto con cui dormire per immaginarne l’odore… o un biscottino da mangiare morso dopo morso per un mese intero così da poterne indovinare il sapore…

Ma nulla arrivava e Otaria rischiava un infarto ogni volta che vedeva il messo reale!

Da parte sua il principe quando finalmente giunse al castello e vide il casto di frutta lussureggiante per poco non svenne dalla felicità e per ringraziarla decise di tornare di corsa al di lei castello.

Peccato che la giovane decidesse nello stesso istante di andare al di lui castello per chiedere se la frutta fosse di suo gradimento “chissà forse preferiva le more! Glielo devo assolutamente chiedere! Devo evitare guerre per siffatte scempiaggini!”

Fu così che i due innamorati si incontrarono dopo due giorni in una landa nebbiosa entrambi sorpresi di trovarsi li..

Ma per una volta entrambi consci della fortuna che avevano e del fatto che non potevano sprecare quest’occasione con azioni-parole o pensieri sbagliati.

Einfatti non dissero né pensarono nulla: appena si videro si baciarono  e basta.

E vivono ancora felici e contenti.

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